mercoledì 1 settembre 2010

Elezioni comunali 2011: Sarà una corsa a 3?

Di candidature ufficiali per le prossime amministrative di primavera c’è solo una, ma la campagna elettorale a colpi di iniziative e comunicati è già iniziata. Il primo a scendere in campo è stato Michele Difino, 49 anni, sposato, tre figli, impiegato presso la Camera di Commercio di Bari, ex consigliere di maggioranza che, dopo avere rotto il feeling con il sindaco Michele Cassano, si è contraddistinto per la sua ferrea opposizione in Consiglio comunale. Già da maggio, infatti, ha reso nota la sua candidatura a primo cittadino con il sostegno di cinque liste civiche: «Sì, Difino Sindaco», «Amare ‍Triggiano», «Unione per ‍Triggiano», «Lista civica per Cambiare» e «Insieme per ‍Triggiano». I punti fondamentali del suo programma sono sette e mirano a realizzare una nuova città, attenzione alle esigenze dei cittadini, concertazione, sicurezza, sociale, cultura e rilancio delle attività economiche. Già pronti anche i simboli.
E i due grandi poli? Per ora nessuna ufficialità, ma, almeno nel centrodestra, sembra abbastanza probabile la candidatura a sindaco di Anita Maurodinoia, 34 anni, ragioniera, moglie di Sandro Cataldo (già assessore della precedente giunta Denicolò), madre di due bambine, imprenditrice nel settore della ristorazione, vicepresidente del Consiglio provinciale, leader del «Movimento Schittulli». Lei non conferma, ma nemmeno smentisce, lasciandosi scappare: «Non mi dispiacerebbe affatto, ma i tempi non sono ancora maturi». Nell’opposizione in Consiglio comunale, la lista Schittulli conta ormai tre consiglieri e viste le difficoltà del Pdl alle prese con un’emorragia di consiglieri, la Maurodinoia potrebbe essere sostenuta dall’intero centrodestra. Non va scartata nemmeno la possibilità che sia Vito Perrelli, avvocato, consigliere della stessa lista e assessore provinciale, a guidare la corsa a Palazzo Pontrelli. Resta da vedere la posizione di Piero Pontrelli, tra i fondatori locali di Forza Italia e leader storico del movimento che, dopo avere ceduto il passo nel 2006, potrebbe rivendicare il ruolo di candidato sindaco per il Pdl. Del resto, proprio alle provinciali c’è stata battaglia fino all’ultimo voto proprio con la Maurodinoia, risultata vincitrice con un consenso significativo.
E a sinistra? Grandi movimenti non se ne vedono e, allo stato, la ricandidatura di Michele Cassano, 54 anni, ragioniere, dipendente della Regione, è l’unica plausibile. L’ultima alleanza che ha fatto superare la crisi politica con il varo del «Cassano ter», potrebbe essere la base per la coalizione che sosterrebbe il sindaco in carica, con la partecipazione anche dell’Udc.
Intanto, continua la battaglia politica sul fronte della difesa dell’ospedale «Fallacara», drasticamente ridimensionato dai piani dell’Asl Bari e della Regione. Alle iniziative dell’amministrazione comunale, che due giorni fa ha occupato simbolicamente l’ospedale in segno di protesta, è seguita la veglia notturna del «Movimento Schittulli». Ieri sera, nuovo round con una manifestazione organizzata dalla Maurodinoia, con tutti i vertici della lista Schittulli e, a seguire, una fiaccolata dal Comune fino al nosocomio. A proposito dell’assenza del sindaco e dell’amministrazione, il primo cittadino ha detto di non essere stato invitato.

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