venerdì 3 settembre 2010

Ospedale Fallacara: Diffida al Direttore Pansini dell'ASL Bari da parte del sindaco Cassano.

La battaglia per la difesa dell’ospedale «Fallacara» è ormai giunta al livello istituzionale. Il sindaco Michele Cassano ha firmato una diffida spedita direttamente al direttore generale dell’Asl Bari, Nicola Pansini, intimandolo a non dare attuazione al declassamento del pronto soccorso in punto di primo intervento, così come previsto dall’atto aziendale che ha previsto un drastico ridimensionamento per il nosocomio triggianese. L’atto è motivato dalla circostanza che il Fallacara «si trova ubicato tra la SS 100 e la SS 16, strade di lunga percorrenza che consentono l’immediato raggiungimento del predetto pronto soccorso a tutela della salute dei pazienti in stato di emergenza e a tutela della sicurezza e della mobilità e pubblica incolumità». Il tenore della diffida lascia presagire, in caso di inadempimento, anche l’emissione di un’ordinanza sindacale in materia di sicurezza e salute pubblica di competenza del primo cittadino. Potrebbe, dunque, profilarsi anche uno scontro legale tra atti giuridici di diversa natura. In ogni caso, se le cose non dovessero mutare, l’amministrazione comunale è già intenzionata a spostare il confronto nelle aule di giustizia. La maggioranza sta valutando, infatti, la possibilità di un ricorso al Tar. Resta solo il dubbio se farlo contro l’atto aziendale, già emanato, ovvero avverso la delibera di adozione che sarà varata dalla giunta regionale.
A dare torto ai tagli netti sono anche i numeri. Con ben 28mila accessi, il pronto soccorso del «Fallacara» risulta essere il quarto dopo le eccellenze baresi di Policlinico, San Paolo e Di Venere. Insomma, un’utenza considerevole che, con la trasformazione del pronto soccorso in punto di primo soccorso, inevitabilmente riverserà questa marea di pazienti sulle strutture già inflazionate del capoluogo. Ma una clamorosa iniziativa è già pronta. Si attende l’autorizzazione della Questura di Bari per una manifestazione di massa di nanzi al Palazzo della Regione. «Mobiliteremo un intero paese ed il territorio – preannuncia Cassano – invitando tutti a dar voce al dissenso per questi tagli incomprensibili. Inviteremo a parteciparvi tutti coloro che hanno a cuore le sorti del Fallacara, senza distinzioni di colore politico». Il fermento è in continuo progresso ed è tangibile a tutti i livelli: politico, sociale, medico. Tra le prossime iniziative ci potrebbe essere uno sciopero “bianco” ad oltranza di tutto il personale medico (garantendo i livelli minimi essenziali si assistenza) e le dimissioni in blocco di sindaco, giunta e consiglio comunale. Intanto, anche da Mola di Bari sono state raccolte circa duemila firme a sostegno del Fallacara che è un presidio cui fa riferimento un’intera area territoriale e non solo ‍Triggiano.

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