sabato 4 settembre 2010

Ospedale Fallacara: L'Ass. Fiore "Il Pronto Soccorso di Triggiano non sarà toccato".

«Il pronto soccorso del Fallacara non sarà toccato»: questo il risultato più rilevante incassato dalla delegazione di manifestanti, guidata dal sindaco Michele Cassano, ricevuta dall’assessore alla sanità Tommaso Fiore, a seguito della manifestazione tenutasi sotto il palazzo della presidenza regionale ieri mattina.
Come previsto, alle 10, il gruppo di circa duecento manifestanti, giunti con pullman e mezzi privati, ha presidiato il palazzo della giunta regionale, mostrando uno striscione con scritte cubitali «A difesa dell’ospedale Fallacara». La manifestazione ha segnato la ritrovata unità bipartisan per un obiettivo comune. Presenti anche i rappresentanti dei sindaci dei quattro comuni limitrofi Noicattaro, Capurso, Cellamare e Mola. Presenti anche i parroci di Triggiano oltre ai camici bianchi del «Fallacara» e ai militanti delle Acli.
Nella serata precedente il sindaco aveva incontrato il direttore generale, Pansini, il quale ha confermato che il «Fallacara» è una delle strutture più adeguate ma che le scelte sono politiche. Dopo le insistenze dei manifestanti, è arrivato l’assessore Fiore che ha ricevuto una delegazione per oltre due ore. Il capo della sanità pugliese ha spiegato la grave situazione economica e le ristrettezze della normativa statale che impongono il piano di rientro, altrimenti non solo aumenterà il tetto della manovra ma ad aprile arriverebbe il commissario governativo. Un piano doloroso, ma necessario, nella consapevolezza che i malcontenti giungeranno da tutte le parti.
In esordio Fiore ha subito garantito e poi ribadito che il pronto soccorso non sarà declassato in punto di primo soccorso. «L’atto aziendale – ha detto Fiore, rispondendo ad una richiesta di chiarezza dell’assessore provinciale Perrelli – è una proposta tecnica che deve essere valutata ed approvata dalla Regione». Insomma, quello che c’è scritto nell’atto aziendale può essere ridiscusso nei limiti del possibile.
Inoltre, per Fiore, Triggiano non sarà ridimensionato ma solo riclassificato. Per una norma tecnica statale i «day surgery» diventeranno «day service», ovvero prestazioni ambulatoriali. In pratica, i servizi continueranno ad esistere ma non saranno classificati come ricoveri, ottenendo la riduzione formale dei posti letto.
«Ho ricevuto la proposta di Triggiano – ammette Fiore – e la valuteremo. Ritengo che il Fallacara non sarà ridimensionato, a differenza di altri presidi dove arriverà il lucchetto per alcuni servizi». Parole apprezzate dalla delegazione che ha espresso moderata soddisfazione. «Vedremo gli atti concreti – ha commentato Anita Maurodinoia, vicepresidente del Consiglio Provinciale – e non abbasseremo certo la guardia». «Un risultato importante – afferma soddisfatto Cassano – che potrebbe rendere meno dolorosi del previsto i tagli per il “Fallacara”». Entro settembre si conoscerà il destino del nosocomio triggianese.

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